Abbiamo realizzato un’intervista ad alcuni dei protagonisti Italiani presenti al Campionato del Mondo che si e svolto dal 7 al 14 Novembre 2010 a Pattaya in Tailandia.
Ringraziamo per il tempo dedicatoci Stefano Cantoni, Fabrizio Teghesi, Riccardo Verardo e Davide Tortorici.
Buona lettura a tutti gli amici di www.kanaeteam.it

1.Allora che sensazione hai provato a partecipare al mondiale 2010 in Tailandia ?

Cantoni S. E’ stata una grande emozione,per me era il primo mondiale nel 1\8 offroad (prima avevo partecipato nel 2005 al mondiale off elettrico e nel 2006 al mondiale on-road elettrico) e la prima manche quando son salito sul palco ero veramente emozionato e teso (io e Fabrizio nelle libere eravamo con King sul palco)..poi essere li a rappresentare la nostra nazione in un evento del genere è stato motivo di grande orgoglio.

Teghesi F. Partecipare al mondiale, quindi alla gara più importante del globo è sempre una sensazione fantastica, unica, La Thailandia poi, è un posto surreale, e la pista, il tracciato era surreale tanto quanto lo erano le “location” diurne e notturne che Pattaya Offre..

Verardo R. Bhe …!! non e’ il primo mondiale che faccio ! Ma devo dire che la tensione in questa gara e’ sempre alta …..Si respirano sapori particolari e il fatto di esserci mi inorgoglisce moltissimo …

Tortorici D. Ormai sono abbastanza abituato a fare gare del genere quindi è stata una sensazione come altre gare


2. Quanto tempo hai impiegato a preparare tutti i materiali da portare e che cosa hai dimenticato ?

Cantoni S. Diciamo che nn mi sono preparato con largo anticipo,ho fatto la valigia il giorno prima di partire quando Fabrizio è venuto a casa mia e abbiamo cercato di dividere i pesi equamente,non è la prima volta che prendo l’aereo per una gara (neo09,neo10,europeo Portogallo) quindi ero preparato alla divisione e al risparmio massimo di peso (30kg bagaglio in stiva più bagaglio a mano).per fortuna non abbiamo dimenticato niente!

Teghesi F. Ho impiegato circa 12 giorni a preparare tutto il materiale da portare in Thailandia, e sinceramente, non mi sono scordato niente!

Verardo R. Ho lavorato sui 2 miei bagagli per circa un mese tutte le sere .E’ necessario avere tutto col minor peso possibile .Non e’ mancato nulla insomma la preparazione mia era TOP ! a parte il nostro amato gazebo mugen seiki avevamo tutto come in italia .Poi sul campo gara avevamo l’assistenzaz diretta di Mugen Seiki e Reds -Pl.

Tortorici D. Dimenticato niente,per preparare il materiale ci ho messo 3-4 giorni anche perchè avevo il supporto Hobao-Aka-Ko.Propo-Sirio quindi ho portato il minimo indispensabile


3. Appena hai visto dal vivo la pista che cosa hai pensato ?

Cantoni S. mi son detto dentro di me:AUGURI!!!
Dal vivo è incredibile,quando ho visto le prime macchine girare ho capito che sarebbe stato mooolto difficile prendere il ritmo e cercare di non sbagliare.Tebo era nella manche 3 io nella 5 ho guardato lui e nella prima prova libera la metteva sul tetto quasi ogni giro (e lui aveva provato tanto) quindi li ho avuto la conferma della difficoltà estrema del tracciato.quando poi son salito sul palco è stato come mettere un bambino davanti alla giostra più grande e pericolosa che potesse immaginare esistesse!
Tutti i video che avevo guardato, le foto, non c’entravano niente, direi che l’aggettivo che rende di più l idea sia IMPRESSIONANTE!

Teghesi F. Appena ho visto la pista dal vivo sono rimasto a bocca aperta, tutti i video, le foto, ed il materiale multimediale che gira per il web non rende assolutamente l’idea di cosa possa essere realmente quella pista… Fantascentifica, dislivelli allucinanti, e punti realmente impegnativi… è stata descritta come la pista più difficile di sempre… Questo penso possa bastare per rendere un minimo l’idea…

Verardo R. Ho pensato a molte cose ….. Stupenda dislivelli mai visti salti ….molte gobbe da accompagnare col gas …. una vera pista da MONDIALE …..

Tortorici D.  che questa da quando faccio queste gare è stata proprio una pista da MONDIALE veramente estrema.


4.Come vi siete trovati laggiù ? la pista, i servizi le persone erano all’altezza ?

Cantoni S. Benissimo,in pista erano organizzati in maniera impeccabile,mai una volta che abbia trovato i bagni sporchi,pulizia dappertutto, c’erano diverse varianti per mangiare, Kebab, pizza hut, ristorante in fondo alla strada o semplici tramezzini, oltre, chiaramente, al loro cibo tipico.
Unica pecca c’è stata quando ha iniziato a piovere nel pomeriggio durante le ufficiali e hanno sospeso la gara per una mezz’oretta, cosa che nn deve esistere quando c’è il round by round, ma in questo caso dopo stava alle manches dei più veloci e quindi hanno aspettato si asciugasse la pista per loro. Questa cosa non mi è piaciuta per niente. Del resto mi sono sembrati molto ospitali e gentili anche fuori dalla pista, in albergo, i tassisti..bel posto, bella gente.

Teghesi F. Io personalmente sono stato benissimo, non ho avuto nessun tipo di problema, tutti sono stati ultragentilissimi, e la Thailandia è veramente un posto bellissimo! La pista e l’impianto erano perfetti, non mancava niente, insomma tutto fantastico!

Verardo R.  La pista organico e struttura 10 e lode …Veramente all’altezza della situazione , la gente che ha lavorato per tutto questo immensa e gentilissima , i recuperi delle iene c’era un caldo in pista atroce ma loro mai domi ! sicuramente uno dei piu’ belli mai fatti nell’off !

Tortorici D. laggiu era tutto al di sopra dell’altezze,uno dei mondiali piu organizzati che ho fatto.


5. Prima di ogni qualifica o fase, quante volte ricontrolli che tutto sia a posto ? e che cosa controlli principalmente ?

Cantoni S. Diciamo che qua che avevamo molto tempo ed ogni fase può risultare fondamentale, nonostante non avessi il meccanico, stavo molto attento che fosse tutto a posto (dadi ruote viti telaio dadi ammortizzatori) poi prima di partire per la fase di recupero ho ricontrollato tutta ma tutta la macchina,ogni singola vite e dove per me c’era bisogno, frenafiletti in quantità.

Teghesi F. Al mondiale hai un mare di tempo per smontare e rimontare la macchina più volte… Quindi prima di una manche sei portato a guardare la macchina molte più volte di quanto fai ad una gara normale… Per il cosa controllo… Un po’ di tutto quello che ti viene in mente o ti passa per la testa, serraggio viti, giochi vari sulle barre, drop, altezze…. Un po’ tutto il centraggio della macchina!

Verardo R. si correvano due qualifiche al giorno  quindi c’era molto tempo per curare il tutto a livello di meccanica …
la pista sottoponeva i modelli a stress molto alti , viti e bulloni andavano controllati ogni turno , viteria motore si saltava in certe zone a 40 km orari e per un modello del genere e’ tanta roba ! gli impatti sbagliati potevano essere fatali per il modello …

Tortorici D. come controlli facciamo i soliti, controlliamo un’pò la viteria e basta soprattutto su quella pista dove i materiali erano messi a dura prova.


6.Negli ultimi anni per i piloti Italiani è sempre più difficile raggiungere le posizioni di testa. Qual è il motivo ? Ti sei fatto un idea su cosa dobbiamo fare per ambire di nuovo ad un titolo mondiale ?

Cantoni S. Il motivo principale secondo me è semplice, innanzitutto soprattutto negli States questo è uno sport molto seguito e che quindi pratica molta più gente, quindi è chiaro che vengano fuori più talenti, se poi questi “talenti” sin da giovanissimi (14-15 anni) li abitui a fargli guidare le macchinine quasi tutti i giorni e gare su gare su gare, è normale che diventino fortissimi (quei talenti di cui parlo possono essere per esempio i vari (Cavalieri,Mayfield,Tebo,King,Teesmann,lo stesso King) tutti ragazzi che vanno dai 19 ai 24 anni e che sono arrivati adesso ad una maturità a livello modellistico che noi non ci sognamo neanche. I loro vantaggi derivati da quel che ho detto finora sono:conoscenza del mezzo, sensibilità di guida, capacità di concentrazione nelle fasi lunghe..e a questo secondo me ci arrivi soltanto con ore ore e ore di allenamento, cosa che noi non possiamo fare purtroppo.
Per questi ragazzi è diventata una professione, è come se un ragazzino di diciannove anni che lavora 8 ore al giorno va da Balotelli e vuole scartarlo o fare uno scatto e bruciarlo..direi che sarà un’pò impossibile data la differenza di preparazione dei due. Uno lo fa per mestiere, l’altro per divertimento.
Questo per me è il motivo principale.

Teghesi F. Questo è un argomento vastissimo, ci sono moltissime correnti di pensiero… E ci sono molte risposte, io ho una mia idea particolare… e penso che esporla sarebbe molto molto tediante per chi ci legge, ed occuperei probabilmente varie pagine inutilmente per fornire una risposta, che alla fine, è soltanto una mia opinione del tutto personale, e molto probabilmente non corrispondente a realtà… Cerco di sintetizzare un po’ rispondendo per sommi capi senza approfondire l’argomento. Il fuoristrada è LA CATEGORIA, ci sono gli investimenti forti delle ditte, è un settore che “TIRA” dove se fai i numeri ci sono ancora margini… Dove il prodotto si compra ancora nei negozi di modellismo, e dove in tutto il mondo gira la creme della creme dei piloti professionisti di tutto il mondo…
Il professionismo oggi è presente in pieno alle gare importanti, ci sono almeno una quarantina di piloti che corrono “di mestiere”.
Sono sicuramente persone che vanno forte più del normale, sono allenatissimi, e conoscono alla perfezione i propri materiali e sanno come farli funzionare.
Per competere con loro bisogna fare quello che fanno loro, girare, girare, allenarsi, e soprattutto CORRERE con persone del loro calibro… In italia però non si giustificano i “numeri” per stipendiare un pilota, quindi nessuno lo fà, L’unico modo per poter “correre” di mestiere è quello di essere qualcuno a livello internazionale, farti delle finali al c.e., primi 20 al w.c., e tantissimi ottimi risultati alle gare internazionali più importanti…
Ma per provarci bisogna investire… Dei soldi, che alla fine pochi vogliono tirar fuori di tasca propria per poi non sapere se realmente sarà un investimento o un versamento a fondo perduto!

Verardo R. Sicuramente c’e’ da lavorare molto e ” INSIEME ” nel mondo ora ci sono una 20 di piloti che di professione guidano le macchinine …..tutto l’anno impossibile BATTERLI ; non avevano modelli differenti dai nostri come soluzioni tecniche , lavorano molto sul motore e frizione , carburazione molto piu’ affilata rispetto alle nostre ……provero’ ! Tuttavia ho visto in loro grande possesso della situazione veloci nei passaggi difficili dove noi facevamo un mare di fatica ….Bisogna guidare le macchinine come scelta di vita tempo e litri di miscela infiniti e si arriva dove arrivano loro . Francamente sapevo gia’ da casa che sarebbe stata dura fare risultato ….ma comunque e’ servito per capire e migliorarci in seguito .

Tortorici D. il motivo è che in italia manca il livello alto dei piloti e gli impianti per potersi allenare come loro all’estero non esistono buche,salti fatti male e soprattutto sono terreni trattati.
Per fare il salto ancora di qualita bisognerebbe fare come hanno fatto i 8-10 piloti europei che sono andati negli stati uniti per imparare insieme a loro.


7.Ci racconti un episodio “particolare” che ricordi con piacere dei giorni trascorsi a Pattaya ?

Cantoni S. Tutti i momenti stupendi passati con il team Italia, ci siamo dimostrati un gruppo veramente affiatato..è stato bellissimo!
Poi le serate nei vari locali son state davvero speciali con Fabrizio,i l Verry, Dappo, Artu, Fabio, Mario, Matteo…tutte delle belle persone..son stati dieci giorni veramente belli!!

Teghesi F. Un episodio che ricordo con piacere è stato il primo giorno di pista, quando sono sceso dall’autobus, e mi sono subito diretto verso il box per poggiare le valigie e correre immediatamente a vedere la pista! Sono rimasto letteralmente a bocca aperta, per come era conformato il tracciato e per il colpo d’occhio che dava l’insieme della pista e tutte le strutture che la circondavano. Ero contentissimo, vivevo una gioia quasi “spaesante”, e come se non bastasse, una volta tornato al box spunta Tebo, e si mette a parlare un po’ con me e Stefano Cantoni, dicendoci quali pezzi usava sulla macchina, e che tipo di mescola di gomme ci consigliava per le prime manches, per poi darci un grosso in bocca al lupo per l’inizio della gara… Fantastico, io adoro Jared, prima di essere suo compagno di squadra sono un suo grandissimo ammiratore, e per me questo è stato un ricordo fantastico del mondiale 2010!

Verardo R. Molti ricordi positivi !!! Il posto bello bello ! ospitalita’ senza pari ….Sicuramente la trasferta mi ha regalato nuovi amici, che reputo sia una delle cose piu’ belle che ho nella mia vita ! Stefano Cantoni lo conoscevo poco la perla sicuramente e’ lui !! Simpatico di compagnia sempre sorridente ….un grande insomma !! L’episodio sicuramente che mi colpito di piu’ e’ stato vedere KODY e staff dopo la vittoria …..DEVASTATI dalle emozioni lui BERTIN PAPA’ KING ………. Vedere Jared Tebo piangere seduto su un cordolo della pista mi ha fatto molta tristezza ….ma nello stesso tempo mi sono reso conto che ha il “CUORE ” giusto per poterlo vincere in seguito …..Quella coppa con scritto IFMAR WORLD CHAMPION ….scatena tutto questo !!! nel mio piccolo anche io “COVO ” questo sogno ……….
Sono a casa da 10 giorni ma mentalmente ancora a a PATTAYA !

Tortorici D. che la mia macchinina da quando corro non ha mai raggiunto e mai affrontato salti a velocita come sul quel tracciato.


8.E un episodio negativo ?

Cantoni S. la sfortuna mia, ma soprattutto quella di Fabrizio con le rotture, lui era ancora più veloce di me ma non è riuscito a passare i 256imi per pura sfiga, io nella mia fase son stato tra la terza e a quarta posizione sempre fino all ultimo rifornimento dove ho spento..ho poi chiuso quinto, e guardando il 128imoB il quarto ha fatto addirittura un giro in meno di me nel 128imoA..però queste son le gare,questo è il MONDIALE!

Teghesi F. ahahaha Scusate la risata, era più isterica che ironica…
Episodi negativi in questo mondiale me ne sono capitati tantissimi…. Dalla terza manche ufficiale in poi ogni volta che ho messo la macchinina in pista è successo di tutto… Mondiale molto negativo per me, molto sfortunato, anche se molti di sfortuna non ne vogliono sentir parlare… Ad ogni modo l’episodio ovvio che seleziono come il peggior ricordo del mondiale 2010 è l’incendio della mia macchinina, che è inspiegabilmente partito dal filtro aria nella terza manche ufficiale…

Verardo R. Ma francamente nell’off c’e sempre molta solidarieta’ …….non ne ho visti …..

Tortorici D. di negativo non c’è stato niente.


9. Prima di salutarti ti lasciamo uno spazio libero per raccontarci un po’ la tua gara e quello che vuoi .

Cantoni S. Per me è stata l’esperienza modellistica più importante della mia vita..ho imparato molto di più a lavorare sulla macchina,ho conosciuto persone importanti in Kyosho, ho parlato e bevuto con Tebo (gran persona e alla mano), ho fatto più amicizia con gli altri italiani in gara e ho visto e vissuto per 10 giorni in un posto fantastico..che dire di più…
Spero di vederla pubblicata a breve nel sito,ciao e un saluto a tutto il Kanae team!!!

Teghesi F. Guarda, ho già fatto una cronaca più che dettagliata su vari forum di modellismo, non ho grande stimoli a raccontare una gara che mi ha dato grandi gioie, per il passo, e per la potenzialità che avevo, ma mi ha dato altrettanti dispiaceri per il fatto di non aver concluso niente. Basti pensare che sono riuscito a finire soltanto 2 manche su 6, e ne prendono 4 per fare la ranking generale, avevo 2 tempi ottimi, e potevo fare molto molto bene… Invece purtroppo non è stato così.
Voglio però ringraziare ugualmente tutti i miei sponsor, che mi hanno permesso di essere là, e di vivere un mondiale, sfortunato quanto vogliamo, ma pur sempre un “MONDIALE”.
thanks to: Kyosho, OS engines, Proline, Mlc Fuel, expert model, ultimate racing, bitty-design, maugrafix, Ez-power, Efra tools.

Verardo R. La gara e’ stata la piu’ bella in cui ho mai corso pista veramente all’altezza della situazione a me e’ piaciuta piu’ di CHARLOTTE che era splendida !…. Sicuramente a noi e’ mancato il feeling col tracciato ripeto veramente ostico …..ma tuttosommato sono contento della mia gara ; Fabio ed Io abbiamo dato il massimo ! ci siamo divertiti e per me questo e’ sufficente ! SALUTI ! Verardo Riccardo Verry !

Tortorici D. la mia gara è stata tutta in salita soprattutto per imparare la pista, cercare di andare forte e non sbagliare comunque abbiamo fatto il possibile.
grazie ancora e spero di incontrarci presto. saluti Davide

Grazie ancora per la Vostra disponibilità , vi salutiamo con i risultati finali della gara