Come consuetudine al termine della gara abbiamo intervistato 2 amici del Team presenti alla prima prova del Campionato Italiano. Si tratta di Di Cecco Andrea, Spad, ormai famoso non solo nel Triveneto e di Omezzolli Michele, Byomez, rientrato nell’off road.

Prima di passare alle interviste ricordiamo che la gara si è svolta fino ai quarti di finale causa la pioggia che ha impedito il proseguo della gara. Le classifiche finali sono state stilate utilizzando i risultati delle qualifiche e le fasi di gara che si sono riuscite a svolgere.

Ecco i risultati

Partiamo ora con l’intervista esclusiva ad Andrea Di Cecco.
1. Ciao Andrea, allora quest’anno corri negli F1 come ti è sembrata questa nuova esperienza rispetto allo scorso anno?

1. Ciao a tutti! Allora, sinceramente il passaggio in F1 lo credevo molto molto più traumatico..Alla fine, se devo guardare obbiettivamente la cosa, mi ritrovo quasi come l’anno scorso in F2, intorno alla 30 posizione…Si ok, l’anno scorso sono rimasto fuori dalla semifinale per il servo rotto ma non era comunque scontato che passassi viste le qualifiche! Quest’anno invece, sarà che sono migliorato molto o forse la consapevolezza di andare abbastanza bene, sono riuscito ad esprimermi molto meglio e a toccare anche la 15 posizione in qualifica..Se si continua a migliorare ancora, ci sarà da divertirsi in futuro… Una cosa però è nettamente diversa: adesso, un errore anche abbastanza piccolo, ti fa perdere dei secondi che non sono più recuperabili al mio livello! Per andare bene, bisogna essere praticamente perfetti vista la differenza dei tempi sul giro..

2. Nonostante il meteo che si è abbattuto proprio sul tuo quarto di finale il risultato che hai raggiunto è molto buono, noi comunque pensiamo che sarebbe finita molto meglio. La prestazione ti ha soddisfatto?

2. Guarda, forse il meteo mi ha dato anche una mano ma non lo potrò mai sapere… Di certo finire quinto in un quarto di finale all’Italiano, sopratutto a Monsummano, è per me motivo di grande orgoglio…Certo, nel mio quarto c’era Gallo che credo sia di un livello superiore, ma gli altri a giocarsela eravamo comunque io, Zanchettin, Andriolo e Cavagnis…Gli altri nomi non mi dicevano niente ma non vuol dire che non mi preoccupavano…In condizioni di meteo normale, il 5 posto mi avrebbe dato ancora più felicità di come l’ho raggiunto adesso, ma sono molto molto felice comunque anche del passo delle qualifiche e del fatto che forse inizio a capire come risolvere i problemi di assetto…FORSE!

3. Cosa ti è piaciuto di questi tre giorni?

3. Beh la compagnia è stata sempre divertente con Omezzolli e mio papà sempre a litigare..Poi, almeno al venerdì andavo sul palco senza pressione pensando di non aver grosse possibilità mentre poi i giorni successivi prima di salire sul palco andavo in bagno almeno 2 volte… Bello poi confrontarsi con i migliori piloti d’Italia, sul palco sono stato anche con Grandesso, Acciari, Andreuccetti, Cavagnis, Gallo, Magi… Tutti nomi grossi del modellismo italiano!!

4. Cosa non ti è piaciuto di questi 3 giorni?

4. La cosa più sgradevole era sicuramente l’alzarsi dal letto la mattina.. 210 iscritti sono sicuramente tanti quindi per far correre tutti ci si doveva preparare presto ed essere in pista anche alle 6.00! Sabato Michele aveva la partenza alle 6.20, poi avendo anche rotto la Mugen nel primo giro dei 3 minuti che si hanno prima dell’allineamento, ci ha fatto lavorare fin da subito! Poi, pensandoci, anche l’addormentarsi era un trauma con Michele che russava in modo osceno!

5. Ci racconti un episodio particolare ?

5. Beh, dopo le prove del venerdì mi sono trovato nella seconda batteria di qualificazione, significa che nella prima vanno i primi 12 in base al miglior tempo del venerdì in prova (Boero, Rabitti, Teghesi, Lenzi, Laffranchi, Jacopini, Ruggeri, Tortorici, Perin, Esposito, Dapporto e poi boh) e nell’altra io con tutta l’altra ciurma di piloti da Finale!! Salendo sul palco e vedendo intorno tutti quelli che il giorno prima leggevo solo sui giornali, ho detto a tutti: ” Oh ragazzi, non so perchè sono qui, mi ci ritrovo per caso quindi se dopo sono in mezzo non esitate a urlarmi qualcosa che mi sposto e vi faccio passare ok?”

Intanto voglio comunque ringraziarvi, tornare a casa e leggere sul forum che stavate seguendo le mie fasi di gara in diretta mi ha dato una felicità enorme..Quindi ringrazio tutto il Kanaeteam, Omez, Mobbys per l’aiuto che sempre ci dà, il Team Junior Racing per il continuo appoggio ed infine il mio babbo, che se non ci fosse non sarei di certo qui a scrivere di queste cose…

P.S. : Helmut, ho messo dietro tutti gli F2 a parte il Berti che però vabbè, gli è andata bene! C’è l’abbiamo dura quest’anno……..

Infine passiamo all’intervista a Omezzolli Michele

1. Ciao Michele, se non sbagliamo questa è stata la tua prima esperienza di Campionato Italiano Off. Come ti è sembrata?

Si è la mia prima prova di italiano nell’off road e specialmente con tutti questi piloti , nel Rally dove correvo prima non ho ricordi di averli mai visti anche se eravamo 3 categorie . Comunque come da sempre il Sig. Cairo ha gestito una gara perfetta fino alla fine con la decisioni di fermare la gara. Per chi ha paura ad avventurarsi ad un italiano dico che sono le gare più belle dove c’è tanto tempo per sistemare la macchina conoscere e scherzare con persone nuove e vedere delle belle prove corrette che si vedono solo ad un’italiano.

2. Oltre 200 gli iscritti, com’è partecipare ad un evento con così tante persone ???

Una cosa bella la consiglio a tutti i modellisti off di provare ,tanto tempo per sistemare il mezzo e per fare conoscenze e vedere i campioni del nosto hobby come sono calmi e corretti in pista , e disponibili con noi poveri mortali che ci capiamo poco.

3. Cosa ti è piaciuto di questi tre giorni ?

Tutto , l’organizzazione perfetta dal Sig. Cairo alla famiglia Lenzi con i pasti caldi e buone colazioni con dolci freschi e tutto il servizio pista era ok compressore per aria punti di lavaggio corrente non mancava nulla .

4. Cosa non ti è piaciuto di questi 3 giorni?

L’unica pecca ad essere in tanti sono le ore in pista sveglia alle 5,30 e si andava via dalla pista intorno alle 20 .

5. Ci racconti un episodio particolare ?

Certo, domenica mattina mi aspettavano i 32esimi con partenza alle 6,20 era la prima batteria che partiva della giornata, papà Spad mi mette la macchina in pista e faccio il primo piccolo salto non molto veloce visto che il motore era ancora freddo, ecco la prima rottura nei 3 giorni (piastrine convergenza posteriore) io dico mettiamo via tutto non facciamo più nulla e la Famiglia Spad mi ha rimesso assieme la macchina e sono ripartito con 5 minuti di ritardo, ma mi sono sfogato cosi ho fatto il giro più veloce della mia batteria prima di mettere tutto in macchina.
Un grazie lo devo ai miei aiuti in pista ad Andrea e specialmente al Papà Silvio( Gli Spad).

Grazie a voi ciao Michele