Abbiamo intervistato Aufderklamm Helmuth vincitore della Prima prova del Campionato Italiano svoltasi ad Alberobello il week-and 25-27 aprile 2008, Raimondo instancabile meccanico di Helmuth e Trentin Alessandro pilota del Club Automodellismo Valsugana e meccanico del teamFarmamodellismo.

 

Intervista fatta ad Aufderklamm Helmuth

 

Come ti sei trovato alla tua prima presenza al Campionato Italiano? 
Molto bene. L’impianto è veramente bello nel suo complesso. Mi immaginavo un clima più freddo e distaccato dei piloti invece nonostante la competitività fosse ad alti livelli ho conosciuto molte persone. 
Organizzazione impeccabile e direzione di gara perfetta da parte dell’AMSCI. Gestire una gara con 173 iscritti non è facile e non ci sono stati intoppi di nessun genere.

Cosa ti è piaciuto? 
Mi è piaciuta la competizione in se per se. Il continuo tentativo di migliorare la propria prestazione. Condividere con i big le proprie sensazioni e trarre spunto dal loro operato. Si impara molto in queste competizioni.

Cosa non mi è piaciuto? 
Il freddo ed il vento. Se stavi al sole ti bastava una maglia ma se tornavi sotto ai box avevi freddo e dovevi metterne un altra sopra…quindi un continuo metti e togli. Nulla da imputare agli organizzatori ovviamente. Altra cosa la superficie della pista…tutto cemento grezzo è troppo per le nostre macchinine. Di gran lunga meglio la pista di Sacile all’ultimo regionale. 
La trasferta è stata veramente pesante.

Che cosa ti resterà nel cuore di questi 3 giorni? 
E’ stato un week-end molto intenso di emozioni. La mia prima gara ad alto livello. E’ stato un test per tutti noi. Dimostrazione che quando ci si impegna un risultato prima o poi si porta a casa. Ho nel cuore l’affiatamento del nostro gruppo. Tutti si aiutavano a vicenda per raggiungere un fine comune.

Una cosa modellistica che hai imparato? 
L’esperienza fa la differenza… assettare in modo corretto il proprio modello vale più del pollice…

Come ci si sente dopo aver vinto la 1 prova dell’Italiano? 
Vi dico solo che ero molto teso per la finale da 45 minuti. Non ho mai guidato così a lungo. Non avevo paura di rotture o spente ma della mia capacità di tenere un ritmo buono per tutta la gara. Avevo sotto al palco tante persone che credevano in me ed avevo paura di deluderle. Questa mia tensione è esplosa alla fine della gara con un pianto ed un affannosa ricerca di un abbraccio di quelle persone che mi hanno aiutato fino alla fine. Una sensazione fortissima.

 

 

 

 

 

Intervista fatta ad Alessandro Trentin

Com’ è stata questa tua esperienza da meccanico ad Alberobello? 
Buona anche se non ho fatto molto, mi ero prefissato di andare più per passare giornate con amici che per mettermi al duro lavoro di meccanico. 
Mi sono solo trovato più a mio agio quest’anno rispetto al 2007 a Monsummano, sapevo cosa e come lo dovevo fare, ero preparato a richiamare il pilota al suo dovere e a fargli trovare tutto il necessario pronto.

Cosa ti è piaciuto? 
Mi è piaciuta moltissimo l’organizzazione, già al venerdì si sapevano praticamente orari del sabato e domenica, ogni turno era già stabilito.

Cosa non mi è piaciuto? 
L’unica cosa che non mi è piaciuta è stato il fatto di beccare la pioggia, soprattutto dopo le belle previsioni del meteo. Va beh, al meteo non si comanda, solo non ero preparato.

Che cosa ti resterà nel cuore di questi 3 giorni? 
La finale F1 in primis, un vero spettacolo, e la finale F2 per la vittoria del grande Helmut, inoltre il piacere di aver conosciuto molte persone nuove, tra cui il sopracitato vincitore F2, Raimondo e altri.

Ci racconti un episodio “particolare” ? 
Un’episodio che mi ha fatto venire la pelle d’oca è stato quando in finale F1 il “SIGNOR” Boero ha sbattuto contro Tortorici infondo al rettilinio dopo circa 5 minuti di gara, si è fermato ed ha atteso che l’alzatore raddrizzasse il modello del Davide, poi si è messo dietro e ha ripreso la gara. Un applauso dal pubblico per Boero, che a mio avviso si è dimostrato un signore, non a caso la scritta in maiuscolo sopra, e un’azione da vero sportivo.

Una cosa modellistica che hai imparato? 
Imparato proprio non ancora ma non avevo mai visto fare la bilanciatura delle ruote su modelli 1/8 off-road, incredibile ma Rabitti aveva un arnese per farla. Questi non hanno tutte le rotelle apposto

 

 

 

Intervista al “Cialtrone” Raimondo, meccanico di Helmuth

Com’ è stata questa tua esperienza da meccanico ad Alberobello? 
Quest’esperienza è stata fantastica in tutto, non avevo mai visto così tante macchinine tutte insieme, fanno un casino terribile!!!

Cosa ti è piaciuto e cosa no? 
nel complesso non ci son state cose o eventi che non mi sono piaciuti, anche perchè era stato tutto organizzato alla perfezione, dalla gestione della gara a tutto il resto.

Ci racconti un episodio “particolare” ? 
un episodio particolare che sanno in pochi è: venerdi, quando siamo arrivati in pista c’era il parcheggio delle macchine tutto pieno e non riuscivamo a scaricare il furgone, quindi abbiamo provveduto a “comprare” il pargheggiatore con un cappellino del Kanae Team e da quel momento posto preferenziale davanti alla pista era nostro “FANTASTICO”.

Una cosa modellistica che hai imparato? 
Cose modellistiche ne ho imparate davvero tante ma soprattutto la grande dedizione e il grande amore che ci mettono tutti per riuscire bene e devo dire che anch’io ce ne metto davvero tanta però i frutti si stanno vedendo e ne sono davvero contento.

Come ci si sente dopo che il tuo pilota ha vinto la 1 prova dell’Italiano?
Rispondendoti all’ultima domanda devo dirti che mi sento davvero bene, siamo riusciti a creare davvero un team vincente e con il vostro supporto e la vostra Amicizia faremo parecchia strada, Parola del Cialtrone.